ALIMENTAZIONE, SOSTENIBILITÀ & AMBIENTE
LA NEWSLETTER DI OTTOBRE
CIAO A TUTTI,
Bentornati al nostro appuntamento con la newsletter aziendale! In questa edizione di ottobre parleremo di Alimentazione, approfondendo la nuova Piramide della Dieta Mediterranea proposta dalla SINU e l’importanza di un’alimentazione equilibrata, attenta alla salute e alla sostenibilità.
Dedicheremo inoltre uno spazio ad Ambiente & Sostenibilità, per scoprire cosa significa economia circolare nella ristorazione collettiva e come piccoli accorgimenti, come il monitoraggio degli sprechi alimentari, possano contribuire a utilizzare meglio le risorse e ridurre l’impatto ambientale.
BUONA LETTURA!
ALIMENTAZIONE
La piramide alimentare SINU: salute, qualità e sostenibilità a tavola
La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha presentato una nuova rappresentazione della Piramide della Dieta Mediterranea, aggiornata alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e delle sfide nutrizionali e ambientali.
Il modello rafforza il ruolo degli alimenti di origine vegetale, valorizzando frutta, verdura, legumi, cereali integrali e olio extravergine d’oliva. Al tempo stesso, invita a moderare il consumo di carne rossa e trasformata, zuccheri aggiunti, sale e alcol.
La novità è una visione più ampia dell’alimentazione: non soltanto salute, ma anche attenzione all’ambiente, alla biodiversità, alle tradizioni e all’accessibilità del cibo.
Per il settore della ristorazione, queste indicazioni rappresentano uno spunto per riflettere sulla composizione dei menu, sulla varietà delle proposte e sulla scelta delle materie prime. Anche attraverso l’offerta quotidiana è possibile contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza alimentare, rispondendo alle esigenze di una clientela sempre più attenta al proprio benessere e all’impatto delle proprie scelte.

AMBIENTE E SOSTENIBILITA’
Economia circolare: cosa significa per la ristorazione?
L’economia circolare punta a ridurre gli sprechi e a utilizzare le risorse in modo più efficiente, trasformando la sostenibilità in azioni concrete. Nella ristorazione collettiva significa, ad esempio, pianificare meglio gli acquisti e le quantità da preparare, ridurre gli scarti alimentari, ottimizzare i consumi di acqua ed energia e limitare gli imballaggi.
Un esempio concreto è il monitoraggio dello spreco alimentare nelle mense. Rilevare quotidianamente le quantità di cibo non consumato permette di individuare i piatti più scartati e di adeguare le porzioni e la programmazione dei pasti alle reali esigenze degli utenti. In questo modo si riducono gli sprechi e si utilizzano meglio le materie prime.
Applicare i principi dell’economia circolare significa quindi ripensare i processi quotidiani per coniugare efficienza operativa, attenzione all’ambiente e qualità del servizio, coinvolgendo personale, fornitori e utenti.
